Viaggiare con i soldi. La teoria delle bandiere

teoria delle bandiere
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La teoria delle bandiere è un particolare schema utilizzato da anni per la pianificazione fiscale. La teoria delle bandiere nasce per permettere di sfruttare le asimmetrie tra i vari sistemi fiscali mondiali, al fine di sfruttare i regimi che maggiormente consentono di ottenere vantaggi.

 

Perché è nata la Teoria delle Bandiere?

Senza alcuna pretesa di esaustività, la ratio della teoria delle bandiere sta nel vivere una vita in continuo spostamento tra un Paese all’altro, organizzando i tuoi interessi personali e patrimoniali in modo che nessun governo al mondo possa mettere in pericolo il tuo patrimonio. In pratica, significa trovare delle soluzioni in grado di evitarci di subire le conseguenze derivanti da misure arbitrarie dei governi

E’ all’interno di questo scenario che si colloca la teoria delle bandiere. Uno strumento che può consentire di ottenere la libertà finanziaria, a patto, però di andare incontro ad inevitabili conseguenze sia sul lato giuridico che su quello fiscale. Sostanzialmente, si tratta di trovare delle soluzioni pratiche per evitare che una situazione come quella che ha caratterizzato l’Argentina negli anni duemila o la Grecia nei primi duemila. Può essere utile ad esempio anche a chi sta pensando di aprire una società LLC in USA.

 

In cosa consiste la Teoria delle Bandiere?

La teoria delle bandiere, nella sua prima applicazione, nasce negli anni ottanta con un investitore finanziario Harry D. Schultz. Questi sosteneva che tutti dovrebbero possedere un secondo passaporto e un indirizzo in un paradiso fiscale. Inoltre, tutti i beni dovrebbero essere tenuti fuori dal loro paese di origine.

L’idea originaria è stata poi successivamente estesa ad una teoria delle “five flags“, che include anche un luogo in cui è stato guadagnato il denaro ed un luogo dove trascorrere le “vacanze“. A questo punto esaminiamo le cinque bandiere della teoria:

  1. Risiedi in un paese in cui vengono tassati solo i redditi provenienti dal paese stesso
  2. Produci i tuoi redditi in un paese in cui non c’è ritenuta in uscita nei trasferimenti
  3. Detieni il tuo patrimonio in un paese sicuro
  4. Vivi come un turista in un secondo paese di cui sei cittadino
  5. Eventualmente sfrutta un terzo paese per trascorrere le tue vacanze

 

Dove piantare le 5 bandiere

La prima bandiera da piantare (stato da prendere in considerazione) è un paese in cui vige una tassazione sui redditi basata sul criterio territoriale.

La seconda bandiera da piantare è quella che prevede uno Stato in cui produrre i propri redditi che prevede una tassazione contenuta sui redditi (es. paradiso fiscale) e che non preveda ritenuta in uscita sui redditi trasferiti all’estero.

Terza bandiera. La teoria delle bandiere, fin dalla sua prima stesura, ha sempre previsto una separazione tra il luogo in cui si vive, il luogo in cui si produce il reddito ed il luogo in cui si detengono i propri risparmi. Quello che ti serve è un paese sicuro in cui detenere i tuoi risparmi, un paese solido finanziariamente e conosciuto per garantire sicurezza e tutela per i risparmi ivi detenuti.

La quarta bandiera prevede un secondo paese in cui detenere un passaporto e dove trascorrere una parte dell’anno.

L’ultimo punto di questa teoria è quello di individuare un’ulteriore bandiera (Paese) in cui passare il tuo tempo dedicato alle vacanze. La scelta ottimale è quella di individuare un Paese che presenti imposte sui consumi relativamente basse. In quest’ottica devi scegliere un Paese dove risiedere quota parte del tuo tempo e dove poter spendere liberamente in consumi senza incorrere in imposte indirette elevate.

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