Viaggio in Sardegna: traghetti e porti di partenza e destinazione

andare in sardegna in traghetto

Dal porto di Civitavecchia a quello di Olbia, il tragitto ha una durata di 5 ore se effettuato in diurna e di 8 ore se effettuato in notturna, l’attività viene garantita per tutto l’anno. Lo stesso dicasi per la tratta che va da Genova a Porto Torres, per un totale di 11 ore di notte. E Livorno?

Dal porto di livorno tutte le partenze per la sardegna sono dirette a Golfo Aranci e Olbia: in questo secondo caso, il tragitto richiede tra le 7 e le 10 ore in notturna e tra le 6 e le 7 ore in diurna. Non vanno dimenticati, poi, le tratte da Piombino a Olbia, da Napoli a Cagliari e da Genova a Olbia. Chi parte dal capoluogo ligure può scegliere come destinazione anche Arbatax, dove giungono pure le navi che provengono da Civitavecchia; il porto laziale è collegato anche con quello di Cagliari. Infine, merita una menzione il collegamento tra Bonifacio, in Corsica, e Santa Teresa di Gallura.

Come imbarcarsi con un veicolo al seguito

Nel caso in cui si sia intenzionati a imbarcarsi con un auto al seguito, è necessario presentarsi circa due ore prima rispetto all’orario previsto per la partenza, in quanto la procedura da seguire è piuttosto lunga ed elaborata. Le normative di sicurezza SOLAS (acronimo che sta per Safety of Life at Sea) indicano che ogni veicolo può essere imbarcato unicamente dal proprio conducente, a cui viene consegnato un biglietto sul quale è riportata la posizione a cui la vettura è destinata (sul ponte, nel garage o comunque in spazi dedicati).

In genere le moto hanno la precedenza di imbarco rispetto alle auto, la Sardegna offre itinerari fantastici per i centauri: nel video che trovate di seguito vi suggeriamo i migliori percorsi turistici da seguire in sella a una due ruote.

Nel corso della navigazione è vietato accedere ai veicoli: di conseguenza è bene ricordarsi di non lasciare all’interno della propria macchina niente di ciò di cui si potrebbe aver bisogno durante il viaggio.

Non ci sono problemi per il trasporto dei veicoli a GPL, ma è necessario che essi siano segnalati in partenza in quanto a loro sono dedicate delle zone specifiche. Il tagliando in cui è segnalata la posizione del veicolo deve essere sempre conservata con cura, al pari della carta di imbarco: potrebbe capitare che venga richiesto di mostrarle, dunque è meglio non disfarsene sino al momento dello sbarco. A proposito, per evitare imprevisti è utile tenere a mente la targa del proprio veicolo.

I consigli per un viaggio perfetto

Per andare in Sardegna in traghetto, insomma, le opportunità a disposizione sono numerose, anche perché l’isola è collegata con tutti i porti navali del continente. Specialmente se si parte in estate, è bene eseguire la prenotazione del viaggio con un buon anticipo, per evitare di rimanere a mani vuote nel caso in cui tutti i posti siano già terminati: di solito, per le vacanze estive è buona norma iniziare a pensarci a marzo. L’importante è attenersi nel modo più preciso possibile alle indicazioni sulle misure dei veicoli prenotati: in caso contrario potrebbe essere richiesto il pagamento di una sovrattassa, ma si rischia anche che il mezzo venga escluso dall’imbarco.

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Da Civitavecchia a Livorno, da Genova a Napoli, sono molti i porti in cui imbarcarsi per raggiungere la Sardegna in traghetto. Vediamoli.
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