Il Giubileo vissuto tra Roma e i luoghi sacri della provincia

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Quello che propongo oggi, è un itinerario diverso dai soliti sentieri battuti dal turismo di massa. Visitare il Lazio per la maggior parte delle persone, corrisponde a visitare la città di Roma, con tutte le sue bellezze. In realtà nel passato, i vari religiosi che si sono succeduti durante le varie epoche, spesso hanno eletto la campagna romana come luogo dove costruire monasteri e conventi, attratti dalla pace e dalla tranquillità che vi regna.

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Il nostro Giubileo della Misericordia dunque parte da Roma e si snoda attraverso i monti e le valli del sud della provincia,  dove le il passaggio di Santi come Benedetto, Francesco ed il più recente e compianto Karol Woitijla, ancora si può sentire vivo nell’aria.

Dopo la visita obbligata alla Basilica di San Pietro e alla Porta Santa, di cui non parlerò perché sul web trovate materiale a sufficienza, il viaggio continua verso sud. L’Autostrada del Sole vi porterà in 10 minuti da Roma Sud a Valmontone, dove c’è l’uscita: la porta della campagna di Roma!

Consiglio vivamente, per seguire questo percorso che può essere fatto in tre giorni, di prendere alloggio a Valmontone, nel B&B Valmontone di Anita. Il perché è presto detto: Valmontone si trova al centro di tutti i luoghi che andremo a raccontare di seguito, Anita conosce a menadito il territorio e saprà facilitare la pianificazione delle vostre visite e infine perché dormire qui costa meno.

CONVENTO DELLA MENTORELLA DI GUADAGNOLO

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La prima tappa sarà il Convento della Mentorella di Guadagnolo, una piccola struttura religiosa gestita da frati polacchi, in cui veniva a pregare molto spesso Papa Giovanni Paolo II (polacco anch’egli). E’ completamente vero il racconto che si fa a proposito di questo meraviglioso Papa in occasione della sua elezione. Durante il conclave egli si trovava proprio alla Mentorella raccolto in preghiera. Fu li che ricevette la telefonata con l’invito di rientrare urgentemente in vaticano perché era stato eletto. Giovanni Paolo II partì con la sua auto e, all’altezza di Palestrina, questa lo lasciò a piedi. Destino volle che passò un pulman del servizio pubblico regionale il cui autista decise di fermarsi, caricare il nuovo Papa e portarlo in Vaticano.

Alla Mentorella si trova anche una stretta grotta in cui si rifugiò per ben due anni San Benedetto. La grotta è accessibile ad un paio di persone per volta. A lato del convento vi è una piccola scala santa che i più devoti salgono in ginocchio o a piedi nudi. Una volta arrivati su si trova una campana che deve essere suonata dopo aver pregato e chiesto la grazia desiderata.

La Mentorella è raggiungibile da Valmontone solo in automobile e dista circa venti minuti. Il tempo necessario a raggiungerla non dipende dalla distanza ma dalle strade tortuose che si inerpicano sul Monte Guadagnolo (il centro abitato più alto del Lazio).  Tra il viaggio di andate e ritorno e la visita passerete mezza giornata tra la natura e l’aria buona frizzantina di montagna.

BELLEGRA IL NIDO DEI SANTI

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La seconda tappa è Bellegra, paese a quasi 800 metri di altezza che ospita un convento francescano, voluto fortemente da San Francesco d’Assisi. E’ soprannominato il Nido dei Santi per via della gran quantità di religioso che vi sono passati e che successivamente alla morte sono stati elevati al rango di beati o santi.

Famoso è l’episodio della conversione dei tre ladroni  di “Montecasali” operata da San Francesco in persona, e che alla fine della loro vita terrena morirono da Santi.

Il Convento ospita le ossa dei tre ladroni e la mummia di un altro santo vissuto qui: San Tommaso da Cori. Nella parte più antica del convento troviamo anche un museo francescano, dove si possono vedere gli oggetti poveri appartenuti ai santi che passarono di qui. Degna di menzione è anche la chiesa che ospita un crocifisso di Fra Bastiano, un frate che soleva scolpire crocifissi solo in un determinato giorno della settimana mentre si flagellava.

Il resto la fa la natura, la pace che si respira, la quiete che vi aleggia, tre elementi che rendono il Nido dei Santi il luogo ideale per raccogliersi in preghiera ed in contemplazione.

SUBIACO E I SUOI MONASTERI

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La terza tappa la dedichiamo a Subiaco, paese ai confini della provincia di Roma, dove San benedetto e San Francesco hanno lasciato le loro tracce indelebili e che possono essere ripercorse attraverso una visita ai monasteri di San Benedetto (soprannominato  il nido di rondine) e di Santa Scolastica.

San Benedetto passò tre anni di vita qui in eremitaggio, all’interno di una grotta che viene chiamata il Sacro Speco e proprio qui, scrisse la sua regola più famosa: Ora et Labora.

Il monasteri possono essere visitati con una guida che i religiosi mettono a disposizione. Il Sacro Speco è incastonato in una ripida parete rocciosa, il che fa un effetto di meraviglia allo sguardo del visitatore. Al suo interno troviamo un’intera biblioteca composta da libri antichi redatti dagli amanuensi. Tutto il complesso è meraviglioso e ricco di chiese e cappelle finemente affrescate. All’esterno si trova il roseto, noto per l’episodio che coinvolse proprio San Benedetto,  il quale tormentato dalle tentazioni  vi si buttò per ferirsi e sfuggirle. Il roseto attuale che troviamo, è stato “innestato” da San Francesco.

Dopo il Monastero di San Benedetto potete recarvi in quello di Santa Scolastica, un complesso più volte modificato con il passare dei secoli ma che ospita Da sapere che il Monastero di San Benedetto ha ospitato la prima tipografia italiana (Si, proprio quella inventata da Gutemberg ). Santa Scolastica si trova nella Valle Sacra ed oggi è luogo di preghiera e di silenzio assoluto.

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Ecco dunque un piccolo assaggio di percorso Giubilare nella campagna di Roma. Il viaggio potrebbe essere arricchito con la visita al Santuario della Madonna del Buon Consiglio di Genazzano, al Convento dei Padri Carmelitani di Palestrina, al Santuario della Madonna del Campo di Cave e di altri luoghi. Se volete maggiori informazioni sugli itinerari giubilari potete tranquillamente rivolgervi all’associazione Rome Countryside (www.rome-countryside.com), che grazie alle sue guide turistiche associate, ha sviluppato vari percorsi religiosi da fare nella campagna di Roma.

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Il Giubileo vissuto tra Roma e i luoghi sacri della provincia
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Un itinerario giubilare nel Lazio, diverso dai soliti sentieri battuti dal turismo di massa. Partendo da Roma alla scoperta di luoghi religiosi poco conosciuti ai più. Mentorella, Bellegra, Subiaco.
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www.findingtravel.it