Cosa vedere a Tivoli e dintorni

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Tivoli è meta ogni anno di milioni di visitatori, attratti dalla presenza di due siti dell’Unesco, Villa d’Este e Villa Adriana, un sito della FAI, Villa Gregoriana, e dalla presenza di numerose altre testimonianze storiche costituite dal Tempio di Vesta, il Santuario di Ercole Vincitore e La Rocca Pia, per non parlare poi del gran numero di persone che vi si recano per soggiornare presso le Terme della Acque Albule.

La visita di Tivoli può richiedere dai 2 ai 3 giorni, dipende da quello che si vuole visitare e dal tempo che si vuole dedicare ad ogni singolo sito. Se però il vostro viaggio prevede un maggior numero di giorni, dovete sapere che spostandosi un poco, troverete altri siti di straordinaria importanza, tutti dislocati nella provincia di Roma.

Percorreremo quindi brevemente questo viaggio alla scoperta di cosa vedere a Tivoli e dintorni.

Villa D’Este

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Si tratta di una splendida villa, voluta dal Cardinal d’Este nel ……. Che si trova proprio al centro di Tivoli. Al suo interno troverete un mirabile esempio di giardino all’italiana che detiene il singolare record di essere il giardino con il più alto numero di tentativi di imitazione.

Ancor più famose del giardino, sono le numerose fontane che si trovano al suo interno, alimentate senza marchingegni meccanici, sfruttando il solo principio dei vasi comunicanti.

Tra le fontane più famose nel mondo che troverete a Villa D’Este, citiamo la fontana dell’organo, che in determinati momenti della giornata emette una melodia musicale sfruttando l’aria e l’acqua. Altre fontane famose sono quelle della civetta, la piccola rometta e la fontana delle cento cannelle. Ovviamente ce ne sono molte di più e tutte bellissime da ammirare, ma, sia per motivi di spazio che per lasciarvi il piacere della scoperta, ci fermeremo qui con le descrizioni.

Villa Adriana

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E’ la più grande villa antica risalente al periodo dei romani esistente al mondo, con i suoi 40 ettari scavati. Fu voluta dall’Imperatore Adriano per farne la sua residenza. L’estensione di questa villa è talmente vasta che ogni anno gli scavi portano alla luce nuove cose.

Visitando Villa Adriana potrete fare un tuffo nel passato, specie se usufruite di una visita guidata, la quale vi permetterà di capire ed apprezzare fino in fondo la grandiosità di questo sito archeologico.

Tra i punti di maggior interesse all’interno di Villa Adriana troverete il Canòpo, che poi è l’area di cui si trovano più fotografie su internet. Tra le altre cose da vedere troviamo senz’altro la Piazza d’Oro, il Teatro Marino e l’Edificio con tre Esedre.

Raccontare 40 ettari di Villa in un articolo sarebbe un impresa mastodontica per cui l’invito è quello di scoprire tutta la sua magnificenza visitandola personalmente. L’ingresso costa solo 8 euro.

Villa Gregoriana

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Patrimonio FAI, è celebre perché al suo interno vi troviamo le famose cascate di Tivoli. Più che una villa è un oasi naturale, tra acqua, natura e grotte naturali e al cui interno si possono ammirare numerosi reperti archeologici.

Vi si accede attraverso un ponte il quale presto ci catapulta all’interno dell’area. Molto suggestiva è la cascata che si getta nella “Valle dell’Inferno”.

Non è facile raccontare con le parole Villa Gregoriana perché lungo in tracciato della visita, gli occhi e l’anima si abbandonano a fervide emozioni. Posso solo citare il “percorso di Miollis” che grazie a finestre scavate nella roccia, da vita ad uno spettacolo di luce meraviglioso.

Il Tempio di Vesta

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Il Tempio di Vesta è un bellissimo tempietto sorretto da colonne in stile corinzio che emerge al ridosso di abitazioni più recenti, appoggiato sui resti di una costruzione antica. Il suo ruolo doveva essere quello di custode del fuoco sacro, tenuto sempre accesso dalle “vestali”.

Il Santuario di Ercole Vincitore

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Di questo santuario non rimane gran che, visto che in origine era un qualcosa di dimensioni mastodontiche comprendente il tempio, il teatro ed una piazza grande. Al tempo veniva frequentato come mercato ed oggi vi si può ammirare quello che doveva essere il teatro. Purtroppo questo santuario è spesso chiuso. Fortunatamente di tanto in tanto vi si organizzano delle visite guidate e, quest’anno, il 21 Luglio è previsto che vi si svolga un concerto di Gino Paoli e Danilo Rea.

Dintorni di Tivoli

Terminato questo breve excursus archeologico nella città di Tivoli, spostiamoci di qualche chilometro per scoprire altri siti scoperti in quest’area. Certo, sarebbe facile citare Roma, ma le fonti sulla capitale e su ciò che li si può vedere sono infinite. Non andremo quindi ad aggiungere le solite informazioni sugli itinerari archeologici di Roma, ma piuttosto, andremo alla scoperta di siti meno conosciuti al grande turismo di massa.

Il Tempio della Dea Fortuna a Palestrina

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Spostandoci verso sud di circa 20 chilometri, potremo trovare un’altra cittadina, meno gloriosa di Tivoli, ma d’importanza storica per l’antica Roma. Parliamo di Palestrina, l’antica Praeneste.

Già ai margini della città, alzando gli occhi noteremo un complesso archeologico davvero affascinante. Li, in quel punto, sorge il Tempio della Dea Fortuna di Palestrina.

I più precisi lo chiamano il Santuario della Dea Fortuna Primigenia, termine quest’ultimo che sta ad indicare essa, come esistente gia prima di tutti gli altri Dei, persino di Giove. In realtà, questo concetto si veste di mistero in quanto le fonti citano la Dea Fortuna come madre e moglie di Giove. Un po’ come il mistero della trinità cattolica insomma…

Il tempio fu edificato nel II Secolo a.C. ed è uno dei più importanti ritrovamenti dell’età repubblicana dell’antica Roma. All’epoca era un tempio famoso perché li, era possibile conoscere il proprio futuro. Si andava dai sacerdoti e si poneva il quesito. I sacerdoti poi calavano un fanciullo dentro un pozzo (ancora visibile) e questi poi risaliva con delle tavolette di legno (sortes) su cui gli dei avevano risposto alla domanda.

E’ anche stato ritrovato l’Antro delle Sortes (delle Sorti) più in basso. Al suo interno vi era un pavimento realizzato a mosaico che è ora esposto al Museo Archeologico di Palestrina, proprio sopra il tempio. Quel mosaico è l’esempio maggiore e meglio conservato del mosaicismo ellenistico e prende il nome di Mosaico del Nilo (o mosaico nilotico). Rappresenta tutto l’Egitto durante una inondazione del Nilo.

La visita al Tempio è accorpata al biglietto d’ingresso al Museo. E’ possibile anche usufruire di visite guidate.

Villa di Traiano ad Arcinazzo Romano

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Esaurita la visita a Palestrina, spostiamoci di qualche altro chilometro in direzione di Subiaco e arriviamo ad Arcinazzo Romano dove potremo ammirare la splendida villa dell’Imperatore Traiano.

Si tratta della residenza estiva dell’Imperatore Traiano, che governò l’antica Roma tra il 98 ed il 177 d.C. e si snoda su una superficie di 5 ettari, molti dei quali ancora da scavare.

La Villa di Traiano ad Arcinazzo Romano si compone di due spianate artificiali a terrazzamento, chiamate platee. L’unica scavata finora è la platea inferiore che ha portato alla luce numerosi reperti e costruzioni. La platea superiore ancora deve essere scavata ma si pensa che  proprio li vi sia il nucleo privato della Villa. All’interno dell’area archeologica, nel 2004 è stato aperto il Museo Civico Archeologico.

Ultima Tappa: La Villa di Tiberio a Sperlonga

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A Sperlonga, nota località di mare in provincia di latina, vicina la promontorio del Circeo (la maga circe vi ricorda qualcosa?) troviamo i resti dell’antica villa dell’Imperatore Tiberio, scoperta per caso negli anni 60 del secolos corso, durante i lavori di costruzione di una strada.

La villa era costituita da diversi edifici disposti su terrazze, due navate ai lati successivamente aggiunte e una grotta naturale che sembra essere un ingresso del complesso. Proprio davanti la grotta si trova una vasca con acqua marina al centro della quale Tiberio volle farvi realizzare un’isoletta artificiale.

La visita alla villa è compresa nel percorso di visita del Museo Archeologico di Sperlonga.

Concludendo

Per coloro siano appassionati di viaggi, alla scoperta di preziose testimonianze del passato, l’area intorno a Roma, da Tivoli in giù, rappresenta uno scrigno colmo di sorprese. Oggi vi abbiamo indicato un itinerario che spazia dai monti fino al mare. E se a questo punto aveste da trascorrere qualche giorno di vacanza in più, godetevi lo stupendo mare di Sperlonga!

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Tivoli è meta ogni anno di milioni di visitatori, attratti dalla presenza di due siti dell’Unesco, Villa d’Este e Villa Adriana, un sito della FAI, Villa Gregoriana, e dalla presenza di numerose altre testimonianze storiche costituite dal Tempio di Vesta, il Santuario di Ercole Vincitore e La Rocca Pia, per non parlare poi del gran numero di persone che vi si recano per soggiornare presso le Terme della Acque Albule.
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