Cosa fare a Trastevere

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Cosa fare a Trastevere? Racconto di una bellissima passeggiata a Trastevere, “er core de Roma”.

Vado spesso a Roma e spesso colgo l’occasione per travestirmi da turista e fare delle belle passeggiate per la città. Non vi starò a raccontare del a a parte del Colosseo, dei Fori Imperiali e di San Pietro, di cui si trova materiale in qualsiasi sito di viaggi.

È facile anche per un non romano (anzi piuttosto “burino”) come me dire ” si, conosco Roma” solo perché si è passati molte volte per la Città Eterna ma, per poterlo dire, è necessario assaporare con estrema calma e più e più volte, ogni angolo di questa città.
E’ proprio per soddisfare questa mia curiosità che ho deciso di organizzare un fine settimana a Roma ed avere il tempo per approfondire la conoscenza di luoghi che hanno sempre suscitato la mia curiosità.

Al ritorno da questa esperienza, mi trovo a scrivere delle impressioni a proposito del luogo che mi ha letteralmente stregato: Trastevere.
Non amo fare una disamina storica di questo rione definito da molti come il vero “Core de Roma“, sebbene di episodi storici ce ne siano molti che sono avvenuti in questi luoghi una volta popolati dalla plebe dell’Urbe.

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Trastevere

Chi non ha mai avuto modo di assaporare certe atmosfere romane e romanesche Trastevere non può che ricordare aneddoti di una Roma sparita che rimane solo nelle incisioni e negli acquarelli di Piranesi e in quel teatro leggero che vide nel ‘Rugantino’ un mirabile spaccato di ‘quella’ Roma.

Addentrarsi in vicoli lastricati da sampietrini che formano un inusuale sconnesso pavimento che ne ha viste di cose della vita, offre a chi ha sensibilità di ‘sentire’ certe vibrazioni, delle emozioni uniche, così come l’osservare un tramonto che incendia un cielo che si insinua tra gli antichi tetti formati dai caratteristici coppi di mattone.

Se non si ha fretta (e non la si deve avere), non c’è nulla di meglio di gironzolare senza meta rimanendo coinvolti da un antico pozzo, una quercia centenaria, una statua di marmo o semplicemente dai muri scrostati dal tempo sui quali si possono intuire scritte vergate da chissà quale anonima mano.

Nel mio fine settimana trascorso a Roma, ho preferito raggiungere Trastevere con i mezzi pubblici perché mi ero reso conto che trovare un parcheggio in quelle zone non è facile. E’ stata una scelta intelligente che mi ha permesso di non perdere tempo inutilmente ma di addentrarmi nel ‘Core de Roma’ dove non mi è stato difficile fare delle conoscenze che mi hanno spiegato alcune cose del rione.

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Una vecchia stampa di Trastevere

Ad esempio, mi hanno suggerito di esplorare questo caratteristico rione –famoso per la sua vita notturna- nelle parti più nascoste e meno frequentate delle celebri Piazza Trilussa e Santa Maria in Trastevere. Ho seguito il consiglio e sono partito da via della Lungara che corre a fianco del Tevere per raggiungere Villa Farnesina, tra le più belle di tutta Roma, dove sono conservati affreschi di Sebastiano del Piombo e di Raffaello Sanzio.

Mi sono spinto fino a Porta Settimiana, fatta edificare da Settimio Severo e successivamente fatta modificare da Papa Alessandro VI Borgia, alla fine del Quattrocento. E’ stata la migliore entrata per passeggiare in una teoria di vicoletti e vicoli restati immutati da secoli e che tutti, mi hanno regalato delle preziose scenografie che hanno stimolato la mia fantasia.

E’ stato per un appassionato di fotografia come lo sono io, come entrare in una dimensione dove tutto mi ‘chiedeva’ di essere immortalato in foto ad iniziare dalla caratteristica via della Scala, chiamata in questo modo per via di una scala di un’abitazione dov’era dipinta la figura della Madonna che, si narra, aveva il potere di compiere miracoli tanto che la Chiesa, trasformò questa casa nella chiesa di Santa Maria della Scala. Qui ho avuto la sorpresa di trovare nell’attiguo convento, una farmacia che conserva mobili e suppellettili dell’epoca e che risulta essere la più antica di tutta Roma.

A Trastevere tutto è singolare a partire dai nomi delle vie che vanno da via del Mattonato a vicolo della Frusta, via della Pelliccia a vicolo del Cedro, da vicolo del Piede a via del Cipresso e che traggono origine non dalla fantasia bensì da certe singolari caratteristiche di persone, oggetti e mestieri che riguardavano la via stessa.

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Angolo di Trastevere

Ho saputo che Trastevere è storica sede di una delle feste popolane più amate dai veri romani, la Festa de’ Noantri che si celebra ogni anno, a partire dal 1535, il primo sabato successivo al giorno 16 luglio. Si narra che proprio in quel giorno dopo una violenta tempesta, fu rinvenuta alla foce del Tevere una statua lignea della Madonna che era riposta in una cassa di legno. I pescatori che furono gli artefici del ritrovamento, la donarono ai frati di San Crisogono. La Madonna fiumarola fu da quel momento considerata la protettrice del rione di Trastevere e conservata dapprima all’interno di un oratorio, poi in altri due luoghi fino a trovare definitiva collocazione nella chiesa di Sant’Agata.

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Sant’Agata in Trastevere

Ed è appunto da qui che la statua della Madonna, ornata di gioielli donati dai fedeli, esce in processione per girare tutte le strade del rione portata dai ‘portatori’ che la trasferiscono alla chiesa di San Crisogono dove rimane per otto giorni per permettere la sua adorazione. La processione è un appuntamento per tutti i trasteverini che partecipano alla celebrazione e che festeggiano l’evento per otto giorni per le strade del quartiere che si arricchiscono di bancarelle, ritrovi, spettacoli di strada che terminano l’ultimo giorno con un tradizionale spettacolo di fuochi d’artificio.

Trastevere è un luogo ricco di interessanti cose da conoscere come gli aneddoti che fanno parte della sua storia. Ad esempio, la naumachia di Augusto sorgeva proprio dove ora c’è piazza S.Maria in Trastevere; oppure scoprire la “fons olei” che si dice che nel 38 a.C. sgorgasse petrolio e che è ubicata sotto l’altare della chiesa di S. Maria in Trastevere; o anche cercare una palla di cannone che si troverebbe a San Bartolomeo all’isola.

Anche entrare nei meandri della storia per approfondire la triste vicenda di Beatrice Cenci o sciogliere il dubbio della identità della “Fornarina”, il celebre dipinto di Raffaello che si dice sia stato ammaliato dalla figlia di un fornaio romano della quale si innamorò.

Trastevere, una parte di quella Roma verace e sincera che deve essere scoperta poco a poco, in silenzio e senza fretta. ora che sapete cosa fare a Trastevere, prendetevi una buona giornata e godetevela fino in fondo.

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Cosa fare a Trastevere? Racconto di una bellissima passeggiata a Trastevere, "er core de Roma". Aneddoti e curiosità di questo storico quartiere di Roma.
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