Visitare le grotte di Nettuno ad Alghero

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Ogni anno, molte migliaia di persone scelgono di percorrere i 654 gradini di una scala – non a caso detta “del capriolo” – scavata nel promontorio di Capo Caccia, nei pressi di Alghero. Sanno che sarà una faticaccia ancor prima di iniziare, ma anche che saranno ricompensate dall’incontro con le grotte di Nettuno, uno spettacolo della natura come pochi se ne possono vedere.

Quindi, se avete setacciato siti come Expedia per prenotare una stanza d’hotel o un bed and breakfast ad Alghero, non fatevi spaventare dal numero di gradini e filate dritti verso le grotte, oppure prendete parte a una delle crociere che vi condurranno al loro interno direttamente in traghetto.

In questo caso, i costi si alzano: ai 13 € del biglietto di ingresso vanno ad aggiungersi i 15-16 del viaggio in battello (qui trovate informazioni sulle tariffe ridotte e sugli orari di apertura). Sia come sia, saranno soldi ben spesi: le grotte, la cui formazione risale a due milioni di anni fa, si snodano per quattro chilometri (di cui uno visitabile), lungo i quali si alternano posti veramente unici.

Sarete forse preparati all’incontro con le stalattiti e le stalagmiti, ma non a quelli con il lago sotterraneo, con la spiaggia di sabbia e con l’acquasantiera, una colonna monumentale che serve da abbeveratoio per gli uccelli che vi nidificano. Incredibile a dirsi, ma c’è spazio anche per la musica: un’intera sala è stata dedicata a una formazione che ricorda in maniera impressionante un organo a canne, mentre sul finire della visita sarà possibile affacciarsi dalla tribuna della musica, che affaccia proprio sul lago.

Ci sarebbero tanti altri luoghi di cui parlare, ma dal momento che sono accessibili ai soli speleologi, farlo equivarrebbe a metterci tutti quanti di malumore. Accontentiamoci allora di ciò che possiamo raggiungere: il chilometro visitabile delle coves di Neptù basta da solo a giustificare un viaggio ad Alghero. Non fatevelo scappare!

Se siete appassionati di cinema, può anche essere che abbiate già visto la grotta di Nettuno sul grande schermo. Questa splendida location, infatti, è stata scelta nel 1978 come set per le riprese di un film del celebre regista Sergio Martino: si chiamava “L’isola degli uomini pesce”, e la protagonista era Barbara Bach.

Uscito nel nostro Paese nel 1979, il film richiese l’allestimento di un set imponente all’interno della grotta, dove rimase per quasi due mesi, con addirittura una nave e una piattaforma che pareva uscita dai racconti di Giulio Verne.

Grazie a questa pellicola, la Grotta di Nettuno ha potuto essere ammirata in tutto il mondo: “L’isola degli uomini pesce”, infatti, fu distribuita a livello globale riscuotendo un notevole successo in modo particolare nei Paesi orientali.

C’era una volta la foca monaca

L’unico rimpianto che potreste avere visitando la Grotta di Nettuno è quello di non avere l’occasione di imbattervi nella foca monaca: un tempo era presente, ma oggi questo mammifero pinnipede non è più visibile nella zona. D’altro canto in tutto il mondo ce ne sono poco meno di 700.

Le grotte vicine

Trovandovi presso la Grotta di Nettuno, poi, non potrete lasciarvi scappare l’occasione di visitare altre due grotte situate nei paraggi: la Grotta Verde e la Grotta dei Pizzi e Ricami.

Quest’ultima può essere raggiunta unicamente in barca; la Grotta Verde, invece, può essere visitata solo se si dispone di un permesso ad hoc. Nota anche con il nome di Grotta dell’Altare, questa enorme cavità è accessibile da terra grazie all’ingresso ubicato a un centinaio di metri di distanza dal piazzare del parcheggio di Capo Caccia.

La Grotta Verde accoglie al proprio interno graffiti che risalgono all’epoca neolitica; la sua importanza storica è testimoniata anche dal fatto che qui sono stati ritrovati vasellame e sepolture neolitiche.

Insomma, la Grotta di Nettuno è uno spettacolo, ma quelle nei dintorni non sono certo da meno: in effetti, al di sotto della punta del massiccio di Capo Caccia ci sono un sacco di altre grotte, parte di un sistema carsico sommerso quasi stupefacente per la sua bellezza e per le sue dimensioni.

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Visitando le Grotte di Alghero, sarete forse preparati all’incontro con le stalattiti e le stalagmiti, ma non a quelli con il lago sotterraneo, con la spiaggia di sabbia e con l’acquasantiera. Scoprile adesso.
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